THe FirsT_thE BEst & ThE LaST

.. Ti mostro quant'e' naturale cadere nelle proprie contraddizioni .. § Non e' "cosa" ma "come" §

Eccomi

Utente: flimsy
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...un allievo a Ramakishna: "Se butto una pietra nell'infinito, fin dove arriva?" L'illuminato rispose: "Arriva nella tua mano."

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C'hanno inciampato

già *loading* volte
domenica, 30 settembre 2007

La bottega di anelli

 

Centro storico. Un piccolo negozietto pieno di oggetti luccicosi. Io per lo più ci vado per acquistare anelli. La proprietaria, una donna veramente in gamba, con qualche rotella avvitata male ma molto intuitiva e ricettiva.

La settimana scorsa entro nel negozio per prendere finalmente l'ammirato anello con fiore che rincorro da quasi un anno; la donna mi saluta calorosamente e mi chiede dell'uomo con cui mi aveva visto l'ultima volta al negozio (ad aprile più o meno). Le faccio cenno di no con la testa accompagnata da una smorfia e lei mi dice " si vedeva che era un uomo che aveva da risolvere molte cose con se stesso, tu non potevi aiutarlo ", non ho idea di come ci sia arrivata ma . . ha fatto centro ! Mi fa vedere un anello anni 70 di cui m' innamoro immediatamente e rimando l'anello con fiore alla prossima puntata.

Ieri mattina appuntamento al teatro con un blogger che leggo già da un pò. Nullacomesembra. Un aria familiare, una chiaccherata come tra vecchi amici. Tra fulminate dell'uomo che serviva ai tavoli e vasche tra un capo e l'altro dell'isolato mi ricordo di dover passare al negozietto per fare un regalo di compleanno alla mia boss. Entriamo e spiego a Maurizio brevemente la storia dell'anello, lui con un gesto automatico lo prende e me lo regala. Qui la soap-opera dell'anello + fiore si conclude. Giuro, non porto in giro gli uomini con l'unico obiettivo di farmi regalare anelli; ma il suo gesto mi è sembrato talmente delicato da farne cenno.

Picture 1

Piacere di averti conosciuto Maurizio

 

 

postato da: flimsy alle ore 17:38 | link | commenti (18)
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venerdì, 21 settembre 2007

Il Buddha stava attraversando una foresta , era mezzogiorno e faceva un gran caldo. Chiese al suo discepolo Ananda di tornare indietro dove avevano incontrato un torrente e andargli a prendere dell'acqua. Ananda camminò fino al piccolo ruscello ma nel mentre erano passate delle carozze che avevano intorbidito l'acqua. Tutto lo sporco depositato sul fondo era salito in superficie e l'acqua non era più potabile. Allora Ananda tornò dal Buddha e gli domandò di poter andare un pò più avanti per cercare un'altra fonte dove prendere altra acqua. Il Buddha rispose di ritornare nello stesso ruscello. Ananda era poco convinto, perchè sapeva che l'acqua non sarebbe stata abbastanza pulita e insistette,  ma non ci fu nulla da fare, il Buddha lo tranquillizzò e gli disse di ritonare là a prendere l'acqua. Quando Ananda raggiunse il ruscello per la terza volta l'acqua era pulita come non mai: il fango era fluito via, le foglie secche erano sparite e l'acqua nuovamente pura. Portò l'acqua a passi di danza. Cade ai piedi del Buddha dicendogli : "Il tuo modo di insegnare è miracoloso. Mi hai impartito una grande lezione: è necessaria la pazienza, nulla è eterno". Questo è l'insegnamento fondamentale del Buddha: Nulla è eterno, tutto scorre. Perchè preoccuparsi ? Quasi sempre è molto più saggio non fare nulla, il ruscello si ripulirà da solo e se si prova a entrare dentro creeremo ancora più caos e dovremmo aspettare ancora più tempo. Osserva l'impermanenza di ogni cosa. Non avere fretta; non provare a fare nulla. Aspetta semplicemente! Se riesci ad aspettare accadrà una trasformazione; questa stessa attesa è la trasformazione.

Ho compreso la lezione ora torno con dell'acqua pulita tra le mani a passi di danza !!

 

postato da: flimsy alle ore 12:39 | link | commenti (28)
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martedì, 11 settembre 2007

- La vITa è UnA ciToFonATa -

 

 Quando la lezione non viene imparata correttamente quasi per magia (macchè magia, dai !) la situazione si ripropone.

Questo era chiaro, solo a livello concettuale però, dato che attualmente mi guardo e mi rivedo nella stessa situazione in cui mi ero infilata l'ultima volta. A quanto pare ho una certa predisposizione a provare un forte nonsochè per chi è già abbondantemente impegnato a sbrigare un'altra vita dove io non POSSO essere inclusa.

Sento un - Molla ORA - che mi viene suggerito da un caldo vento d'Oriente e un - Scappa a gambe levate !! - sussurato dalla mia esperienza precedente.

Scontato trovare similitudini nelle frasi e negli intenti. Le differenze non mancano, anzi abbondano, ma certo è che sobbalza all'occhio il fatto nudo e crudo nella sua somiglianza.  

E' chiaro che mi sono incastrata in un RUOLO. Sento rabbia, sento le gomitate di un vittimismo che non mi appartiene.

 Ho proprio un karma sentimentale venduto di " secondamanoperòquasinuovo "

Capita spesso che ti bussino al citofono. Aspetti qualcuno e arriva qualcun altro, altre volte invece (come in questo caso) non attendevi proprio nessuno e per curiosità rispondi, e scopri che non c'è nessuna novità.

La vita è proprio una citofonata.  

postato da: flimsy alle ore 22:25 | link | commenti (27)
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venerdì, 07 settembre 2007

il dolore ti apre . . e se ti chiude vuol dire che non hai capito una cippa !!

 

 

Questa mattina è una di quelle mattine dove hai la netta percezione che tutto torni al proprio posto.
Non sai precisamente i motivi di tutto quello che ti accade ma "senti" che la spiegazione c'è ed è anche
valida; è uno di quei giorni dove accettare (o riconoscere) è a portata di mano e ti bastanno pochi centimetri per vedere chiaro.

I dolori che mi perseguitano da più di un mese, ogni giorno, ogni minuto, qualsiasi cosa io stia facendo.
La storia "d'amore" conclusa in modo brusco e confuso.
La rivoluzione che sto effettuando all'interno della mia giornata per far quadrare i lavori, le terapie mediche, un corso a cui tengo tantissimo.
L'inspiegabile traffico di persone (neanche a dirlo la maggiorparte sono uomini) che si stanno avvicinando a me in queste ultime settimane.
Le novità che sto vivendo in casa.

Tutto ciò si muove secondo un percorso ben preciso.

Una delle lezioni più alte che sto imparando in queste settimane è quella che riguarda il mio comportamento esterno quando all'interno c'è tutt'altro. Perchè sarete concordi con me sull'affermare che è cosa ben semplice trattare bene le persone e avere uno sguardo pulito quando la nostra vita attraversa un periodo "tutto sommato" tranquillo; ben più arduo è il compito di non cadere nell'istinto di lasciare andare i rapporti allo sbando quando la sofferenza ci governa.

Ne ho fatto esperienza e non solo quando la sofferenza è fisica; perchè in quel caso il nervosismo e il fastidio riescono a farti le scarpe e rispondere male ed essere intollerante sembra essere la reazione naturale a tutto.
Ma anche quando ci sentiamo feriti e offesi sentimentalmente trattare male chi ci sta davanti è cosa semplice.
Ma la vera bravura sta nel non adagiarsi all'interno del nostro "stare male", del nostro solito vittimismo sciocco e inconcludente ma nel creare quel minimo di distacco per vedere che ancora dentro di noi la compassione e la comprensione sono più forti e solidi di qualsiasi male. 

Il modo in cui trattiamo le persone è anch'esso un mezzo.
Nella strada verso la gentilezza, la compassione, il rispetto e la comprensione, io ho la possibilità di arrivare alla chiarezza e alla tranquillità per decidere cosa fare della mia vita; il modo in cui voglio vivermela.

Poco da dire . . quando c'è chiusura l'amore non è presente, poichè l'amore è apertura .. sempre e comunque .. verso tutto, anche verso il dolore, quello nostro e quello degli altri.

 

postato da: flimsy alle ore 13:37 | link | commenti (23)
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sabato, 01 settembre 2007

 

_Si cambia musica_

 

Inutile fingere . . non ho proprio voglia di scrivere nulla ma voglio condividere con voi una canzone che da poco è entrata nella mia playlist (dato anche il fatto che l'80% della musica che ascoltavo prima ora mi viene impossibile d'ascoltare).

Loro sono i sicilianissimi Marta sui Tubi, con cui ho avuto modo più di una volta di scambiare calde parole. Bravi ragazzi. Inutile sottolineare che qui le metafore si sprecano. Buon ascolto !

- Una donna e la sua semplicità -

Ho fatto finta di pensarti come ad una conchiglia ancora chiusa, inviolata dai capricci del mare
e poi ho pregato gli dei che non esistono di strapparti ai rimedi che fingi di attuare per incastrare insieme le frasi di una canzone senza note in cui dici che " non ci sarebbero state stelle in cielo quella notte perchè Dio le avrebbe conservate per una notte migliore "...ho pensato a quanto sarebbe stato bello avere avuto un cane da portare fuori a pisciare...

Non so niente ma so che col vento cadono le foglie...lo so...

e poi mentre andavo al lavoro a far finta di essere di buon umore un vecchio mi tampona e io ho fatto finta di sentire dolore...all'ospedale un dottore ha fatto finta di non capire ma per non rischiare ha fatto finta di volermi guarire...tanto c'era l'assicurazione...e io ho fatto finta di cercare ancora una volta una persona viva tra le macerie di un palazzo che non è mai crollato...

Non so niente ma so che col tempo cadono anche le stelle...lo so...

sono tornato e ho fatto finta di riordinare casa sistemando a caso le cose quasi come se fosse davvero la mia casa...e non immagini la pena di trovare il tuo cuore-aquilone impigliato tra i rami di un albero spoglio che spera ancora in un soffio di vento...io non sono la stella cadente che si ferma a guardarti precipitare nel vuoto,ma continuo a pensarti come una conchiglia ancora chiusa...inviolata dai capricci del mare...

 

postato da: flimsy alle ore 14:06 | link | commenti (27)
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