THe FirsT_thE BEst & ThE LaST

.. Ti mostro quant'e' naturale cadere nelle proprie contraddizioni .. § Non e' "cosa" ma "come" §

Eccomi

Utente: flimsy
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...un allievo a Ramakishna: "Se butto una pietra nell'infinito, fin dove arriva?" L'illuminato rispose: "Arriva nella tua mano."

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C'hanno inciampato

già *loading* volte
domenica, 29 luglio 2007

 

                 Fiabe  ,  Karma   e   Maya

                                                                          

Pensate che le fiabe siano solo destinate all'infanzia ? Mi spiace smentirvi.

Come disse Tolkien "La fiaba non è nata per i bambini, ma per misteriose corrispondenze dell'anima piace molto ai bambini". Da qui l'equivoco di considerare le fiabe un genere letterario destinato solo a questo tipo di pubblico. Le fiabe però, sono ben altro. Un grande autore J. L. Borges, ha trovato un nesso misterioso tra le fiabe e il Karma. In poche parole, questo genere letterario non è altro che l'intrinsecazione dei possibili destini umani, anche se quasi mai pone una chiave di svolta per uscirne, rivela semplicemente una condizione umana tragica. C'è una corrispondenza tra le Fiabe e i destini umani, ma il Destino non è la conseguenza del Karma, il destino non è solo Karma. Se il genere letterario è una rappresentazione del Karma come Destino, Illusione, Maya; la Fiaba è il Karma, ed è il Karma che racchiude in sè stesso la chiave magica, la possibilità di liberarsi, attraverso il Desiderio. Sempre Tolkien afferma " Nella Fiaba ci sono 3 porte: la porta magica, volta alla natura, la porta mistica, volta al sopranaturale, e lo specchio dello scherno e della compassione, volto all'uomo.

Un esempio per tutti ?? Cenerentola.

E' chiaro che la protagonista vive una condizione tragica, subisce una chiara ingiustizia: un anima così splendente intrappolata in un destino così aspro, nella totale assenza di compassione, mentre la Madre falsa e le due sorellastre prosperano nella malvagità. Ma Cenerentola ha un dono: è in grado di desiderare, così ardentemente, attraverso il cuore, che una Fata intercede per lei. Qua non si parla del Desiderio inteso come volontà di bramare o ancora peggio, il sogno ad occhi aperti, fantasia intesa come fantasticare, produrre illusioni per consolarci. Qua il Desiderio è magico abbandono ad una forza creatrice, una forza cosmica potentissima in grado di modificare o cambiare la vita. Cenerentola, anche se solo per un attimo nella sua triste realtà, si abbandona al suo Desiderio, con la forza possente del suo cuore spirituale, e la sua vera madre, la Natura, le manda un medium, un intermediario, una Fata. Siamo già nella parte magica della Fiaba, dove tutto è possibile, dove il prodigio è a portata di mano, dove il Desiderio può rivelarsi, ma solo per un tempo limitato (ricordate ?  fino a mezzanotte).

Cenerentola è ancora in preda al Maya, pensa ancora di non meritarsi alcuna felicità, è convinta di dover ancora espiare fino in fondo l'illusione del suo Karma, crede che la vera vita sia una condizione infelice e oscura, non crede fino in fondo alla Fata, non crede fino in fondo alla sua vera Natura.

Forse Cenerentola ha solo sognato, tutto l'accaduto è stato solo immaginato, ma attraverso l'apparente casualità interviene il Divino, muta gli eventi con un trascurabile e prodigioso atto : fa smarrire la scarpetta di cristallo. Il resto è ben noto a tutti . . . Nella condizione umana che noi consideriamo la Realtà ( ma ci illudiamo quando pensiamo che Realtà sia Verità) possiamo essere graziati dal Desiderio, e approdiamo al medium magico, la  Natura e scopriamo che possiamo realizzare, ricreare la realtà e la vita. Solo quando siamo completamente in noi stessi e al contempo fuori da noi stessi, fuori da Maya, noi non desideriamo più, siamo il Desiderio. L'astuto Negromante non ci cela mai totalmente la verità, ce la rivela solo in parte, ci mostra beffardo la Verità sotto gli occhi e noi non la vediamo, quasi mai.

 

postato da: flimsy alle ore 13:20 | link | commenti (9)
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giovedì, 26 luglio 2007

                    Dimmi come fai l'amore e ti dirò chi sei

Una volta, una donna, mi disse: "Nota un uomo come si comporta mentre fa l'amore e capirai cosa vuole (anche da te) nella vita quotidiana; la connessione è stretta". Sono passati 6 anni da quando ho sentito questa frase, mi è rimasta impressa nella mente a fuoco. Ad ogni uomo scopro sempre di più la veridicità di questa affermazione. Perchè non solo puoi capire se un uomo è un grande egoista ma puoi anche ricavarne una serie di informazioni MOLTO utili. La tolleranza ad esempio; ho incontrato uomini che non sopportavano neanche che avessi il ciclo mestruale e in "quei giorni" evitavano anche di sfiorarmi un braccio (manco fossi contagiosa); quelli che non tolleravano lo scambio di "liquidi" (fosse anche solo sudore) . .  "caspita se sono in una stanza ad agosto a - muovermi - spiegami per quale miracolo non dovrei sudare"; quelli che forse si sono ammazzati di film porno e non hanno mai compreso il significato di "creatività"; di quelli che CI SEI o NON CI SEI sembra sia lo stesso, tanto la loro meta è una e se non ci riesci anche tu entro i loro tempi "buonanotte al secchio".

Solo quando incontri quell'uomo " MaChiTiHaMandato - MaCheFai?MiLeggiNelPensiero?" ti rendi conto che un rapporto intimo può essere immenso con tutti i suoi estremi senza cadere in contraddizione. Perchè l'essere lenti e attenti ma anche giocosi, senza porsi freni, mettendoci tutta l'ironia e la creatività che si possiede, dimostra quanta elasticità mentale possiede l'uomo, quanto non sia vittima di condizionamenti e in elegante assenza di imbarazzo nel "chiederti", l'assoluta disponibilità e gioia nel farti contenta, quanta poca paura ha nel mostrarsi per quello che è. E' incredibile quanto tutto si leghi perfettamente.

Aveva proprio ragione quella ragazza .. certo è . . che provo ad affinare le mie doti per capire le persone "al volo" .. non posso fare sempre la prova del nove .. !

postato da: flimsy alle ore 19:45 | link | commenti (18)
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venerdì, 20 luglio 2007

 

Anni 50.

Silvana Mangano.

Una donna con un portamento e un eleganza nei gesti tanto naturale quanto smaliziata.

Vorrei proprio conoscerla una donna così . . .

 

 

Il testo della canzone cade proprio nella giornata giusta :)

 

 

 

postato da: flimsy alle ore 21:57 | link | commenti (5)
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domenica, 15 luglio 2007

 

Fiocco rosa in casa Flimsy

Questa mattina mi ha svegliata come al solito la mia gatta .. ma questa volta con una novità !!

Cuccioli freschi freschi, sfornati un oretta prima sul mio letto (qualche centimetro e me li ritrovavo in faccia !!). Più che gatti sembrano dei topini.

Non fa avvicinare nessuno, tranne me. Ed io ricambio questa fiducia con tantissime cure e coccole. Sono emozionata .. mi gusto il mio ruolo di zia .. !

postato da: flimsy alle ore 19:05 | link | commenti (11)
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lunedì, 09 luglio 2007


Estitono rompipalle e rompipalle



Ebbene si. Ormai ne faccio certezza. Sono una rompicazzi !

Tutti sono concordi nel dirlo, non per ultimo ieri sera, l'uomo che per ora è nella mia top ten degli "uomini più adorabili del pianeta".
Ok. Lo ammetto, lo sono. Ma con una piccola distinzione; è lecita e me la dovete.
Perchè io per "rompipalle" ho sempre considerato quelle donne che frignano e si lamentano per ogni cosa, che riguardino loro o semplicemente tutto il resto dell'umanità.
Di quelle che non ci stanno nulla a piantarti un casino per uno squardo di traverso o per uno squillo al cellulare dimenticato, per un invito non accettato o perchè non vengono accontentate in tutte le loro follie poco condivisibili.
Questa figura mi calza veramente poco.
Anzi sto bene attenta che le mie paure o attaccamenti diventino semi di discussione per il mio prossimo, e noto (con neanche
troppo stupore) che quasi tutto quello che manda in bestia gli altri a me fa sorridere.
Ma allora il mio essere intollerante dov'è ? Come si manifesta ?



Primo: Ho un' incapacità di fondo : la diplomazia ( o la leccata di natiche, dipende dai punti di vista); non riesco a fare "buon viso a cattivo gioco",
anche se non dico una parola (cosa che accade di rado quando c'è qualcosa che non gradisco) le mie espressioni facciali sono chiare quanto quelle di un cartone della Walt Disney . ... zz ... quest'arte non la imparerò mai !!
Secondo : Sono "appena" 2 le cose che mi fanno diventare rossa di rabbia. "Appena" perchè sono incatenate a questo pianeta da fili multipli. La disattenzione e le bugie. Poi c'è anche da dire che tante volte mi accorgo di un pozzo di roba che non dico, non riferisco neppure dopo anni, perchè non ne vedo la necessità o forse non ne intuisco un intendo malevolo e quindi ingioio il rospo e mi sparo un meraviglioso sorriso interno.

E' davvero complicato starmi accanto ( "mmmm .. sarà per questo che da un pò di anni stai a girarti i pollici senza un uomo ?? mmm si, è probabile") e anche se dopo essermi infuocata a contare fino a 10 mi si vede che rido come un clown, comunque sia, non è semplice.

Ma permettetemi di dire che c'è rompicazzi e rompicazzi. Io lo sono, ma per chi non ama vivere in superficie si renderà conto che anche il termine "rompipalle" risulta in questo caso, poco esplicativo, un pò frammentario, quasi fuori luogo direi, ci sarà un altro termine .. ora me lo invento e frego tutti quegli stupidi che mi danno l'impressione di non aver mai conosciuto una vera spaccamaroni  :)
postato da: flimsy alle ore 22:42 | link | commenti (9)
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domenica, 08 luglio 2007





re
postato da: flimsy alle ore 18:44 | link | commenti (3)
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